E’ davvero così vantaggioso lavorare in multitasking?

Multitasking

Non possiamo negarlo, noi donne, siamo più portate a svolgere diverse attività contemporaneamente in quanto ci troviamo in situazioni di multitasking nel nostro quotidiano. Basti pensare ad esempio, quante volte ci sarà capitato di inviare una mail mentre stiamo partecipando ad una riunione di lavoro. Per non parlare di quando siamo a casa: rispondiamo al telefono, cuciniamo, riempiamo o svuotiamo la lavastoviglie e così via.

1. Ma cosa significa essere multitasking?

La parola multitasking è un termine che deriva dal campo dell’informatica (multiprocessualità), consente di portare avanti più processi alla volta.

Nella realtà di tutti i giorni, è la capacità di svolgere mansioni diverse contemporaneamente. Ma se ci riferiamo alla professione degli infermieri, medici, notiamo che svolgono più attività nel medesimo arco di tempo.

2. Quali sono i vantaggi del multitasking?

  1. Molteplici attività svolte in un giorno.
  2. Rapidità nello svolgimento dei propri compiti.

3. E gli svantaggi?

  1. Rischio di  dimenticarsi i passaggi contemplati.
  2. Scarsa concentrazione
  3. Affaticamento.
  4. Notevole probabilità di errori.

Passare da un’attività all’altra danneggia la nostra produttività, con la conseguenza di essere più distratti e affaticati. Non sarebbe meglio evitare il multitasking? Se si desidera superare i rischi di errori occorre  svolgere un compito alla volta. Sarebbe utile preventivamente stilare la propria ” TO DO LIST”. 

4. Ma che cos’è una TO DO LIST?

Non è altro che la nostra lista delle attività da svolgere, inseriremo tutte quelle mansioni da portare a termine in un certo lasso di tempo.

Individueremo le priorità della giornata e le attività che potranno essere rimandate, ponendoci tempi e scadenze ben precise. Le priorità della giornata non potranno essere molteplici, solo due, massimo tre cose importanti.

5. Ma come si organizza una “TO DO LIST”?

Per ogni attività chiediamoci:

  • Cosa devo fare: bisognerà scrivere nel dettaglio l’attività da svolgere, come ad  esempio: scrivere il documento contenente le attività xx al dott. Bianchi.
  • Quando devo farlo: associare l’attività alla scadenza, ad esempio: il documento da inviare al dott. Bianchi deve essere inoltrata entro domani pomeriggio.
  • Attività rimandabili: tutte quelle attività non urgenti che devono essere programmate nei giorni a venire.

Bisogna ricordarsi che: ogni volta che l’attività è terminata la cancelliamo, in maniera tale da capire quante attività sono state chiuse e quante attività devono essere portate a termine. Facendo così saremo più soddisfatti, perché avremo modo di osservare fisicamente i nostri progressi.

I compiti non svolti andranno ripartiti nelle giornate successive. Bisogna darsi del tempo per vedere se la propria to do list funzioni.

E voi siete multitasking?Non è forse il caso di cominciare ad utilizzare la TO DO LIST? Se si, scrivetemi pure due righe, sarò lieta di rispondervi!

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