Ricevere i propri clienti a casa è sbagliato: vi spiego perchè

Casa

Di recente, ho avuto una conversazione con un libero professionista che mi raccontava, che quando ha la necessità d’incontrare i propri clienti, utilizza spazi di lavoro appropriati.

Numerosi professionisti, infatti, ricorrono ad ambienti di lavoro professionali e stimolanti come ad esempio: Uffici Temporanei o Coworking. Sono luoghi dove oltre ad avere la possibilità di riservare una postazione o una sala riunione per poche ore, sono attrezzati con una serie di servizi utili: receptionist, uso di stampante e scanner, zona ristoro, ecc.

Nel mio caso, quando ho la necessità di consegnare o ricevere dei documenti, da parte dei miei clienti, mi incontro in qualche caffè. In questa maniera posso fare quattro chiacchiere con il cliente: è un modo per mantenere una relazione sana e produttiva.

Qualora, invece, il cliente avesse un proprio ufficio, normalmente mi reco da lui.

Perché non è professionale ricevere i propri clienti a casa?

Immaginiamoci che il cliente arrivi a casa vostra, varcando la soglia dell’ingresso trovi disordine di vario genere: documenti sparsi sul divano o sul tavolo, vestiti sparpagliati sul pavimento.

Ancora peggio: i vostri bambini arrivano per chiedervi aiuto per i compiti, o all’improvviso squilla il telefono: è vostra madre, il venditore di turno, ecc.

Starete pensando: che casi estremi! Purtroppo tutto questo potrebbe succede.

Sono convinta che è necessario distinguere le due cose: ricevere clienti a casa, potrebbe danneggiare la vostra reputazione e l’immagine del vostro business. Sarebbe utile incontrarsi in un luogo più adatto. Al giorno d’oggi, abbiamo l’imbarazzo della scelta tra le tante soluzioni disponibili.

Un altro problema da non sottovalutare è la sicurezza. Se il cliente dovesse farsi male all’interno della vostra abitazione, cosa potrebbe succedere? Dovreste avere un’ assicurazione che possa coprire le spese per qualsiasi infortunio a terzi. Potrebbe sembrare una sciocchezza ma bisogna pensare anche a questa ipotesi.

E se pensassimo alla tranquillità? Quando si è in un ufficio riservato, si ha la possibilità di poter lavorare in maniera più serena, senza dover essere spesso interrotti da telefonate e persone che all’improvviso arrivano a casa: postino, corriere, ecc. In questa maniera nessuno potrà disturbarvi e voi potreste lavorare in maniera più serena e produttiva.

Anche se abitualmente non dovete ricevere clienti, sarebbe conveniente per un professionista appoggiarsi ad uffici condivisi. Potreste riservare la vostra postazione di lavoro con relativi comfort. Questo vi darà la possibilità oltre a spezzare la routine giornaliera che può verificarsi nello stare a casa, di conoscere altri professionisti e magari cominciare una collaborazione proficua.

Se anche voi siete dei liberi professionisti mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Scrivetemi che cosa ne pensate nei commenti qui sotto!

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